Audi: Unboxed

Unire animazione tradizionale e 3D non è un compito facile: ci vogliono ricerca e una lunga serie di prove.

Per questo Aaron Duffy, regista per lo studio di effetti visivi 1st Ave Machine di New York, e Russell Brooke, dello studio di animazione britannico Passion Pictures, si sono divisi i compiti: il primo si sarebbe occupato del 3D e dell’intero spot ed il secondo del personaggio animato 2D.

Il filmato è per il lancio dell’Audi Q5 con una idea creativa originale dell’agenzia BBH, dove un omino disegnato apre una scatola e la trasforma in un auto. La scatola sembrerebbe girata a passo uno ed invece è stata modellata ed animata al computer con i software XSI e Nuke.
Ma Aaron Duffy ha dovuto fare diverse prove con delle scatole di cartone per capire come manipolare nella maniera appropriata.

audi_sergio

Agency: BBH
Creatives: Maja Fernqvist, Joakim Saul
Production Company: Passion Pictures, 1st Ave Machine

Directors: Aaron Duffy (1st Ave), Russell Brooke (Passion)

Music: “The Car Song” Woody Guthrie

Articolo redatto da Sergio Damele

MotionMusic Feature: Essere Beck Hansen. (Pt1)

Parte I: Downgrade d’un Eroe.
Beck to the future.

“mtv makes me wanna smoke crack fall out of the window and I’m never comin back mtv makes me wanna get highcan’t get a ride no matter how I try, and everything’s perfect, and everything’s bright, and everyone’s perky, and everyone’s uptight.  I love those videos I watch ‘em all day”

Beck Hansen, o semplicemente, Beck, è un gran casinista.
Non è questione di suoni, non è questione di mix. E’ una questione di approcci.
Se la prima necessità d’un musicista è quella di ritagliarsi un ruolo nel complesso sistema dello show-business, Beck ha optato per il collage: le fonti sono riconoscibili, ma l’accostamento è bruto, la colla sbava sulle immagini.
L’alternative loser annoiato da Mtv, in particolare, ha sempre avuto un rapporto speciale con la forma videoclip, intesa come insostituibile complemento del suono. Complice Gondry, ad esempio, ha creato piccoli capolavori del genere (Deadweight nel 1997 e Cellphone’s Dead nove anni dopo) e, con il passare degli anni e l’evoluzione del suo percorso artistico/ musicale, ha abbracciato sempre più i versanti dell’animazione e della sperimentazione.

Grafico, fotografo e artista nella vita privata, nipote di quel Al Hansen habituè della Factory che con Yoko Ono e John Cage animò il movimento Fluxus, Beck va senza subbio oltre la figura del musicista che utilizza i video per promuovere i suoi album. Stop motion, cartoon-style, pupazzi e travestimenti; motion graphics hi-tech e deliri di scontorni: avvalendosi delle migliori menti creative, ha messo su un repertorio visivo dall’immaginario coerente e fortemente evocativo. In particolar modo, ci interessa la fase più recente della videografia Beckiana, ovvero quella successiva ai riflessivi orizzonti di Sea Change. Molteplici le tecniche, i colori, i movimenti e le modalità di “musica in movimento” che hanno accompagnato i suoi ultimi album.

“Guero” (2005) album spiazzante e sghembo frullato dalle molteplici ispirazioni, è presentato al pubblico con il singolo E-Pro.

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epro

In un immaginario Dia de los Muertos messicano, Beck diventa centro dell’universo per le geniali menti del collettivo Shynola: sospeso a mezz’aria ed animato da veri puppetters tramite dei fili, viene calato in scenari al neon tra cimiteri e scheletri danzanti, dando vita ad una sorta di “incubo prenatalizio” beck-style. Due mesi di post-produzione dopo, il video era pronto, tranne che per il finale. E così rimase. Primo video che può permettersi di finire così, di schianto.

Il secondo singolo estratto è Girl , e la qualità dello studio coinvolto rimane ad altissimi livelli. E’ infatti il turno di MotionTheory che, anticipando l’esplosione della pop-up mania nei video musicali, riesce addirittura ad andare ancora oltre.

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girl

Prendendo ispirazione dai geniali fold-in di Al Jaffee su Mad Magazine, la natìa Los Angeles viene ripiegata su se stessa come in una complessa sessione di origami. Conscia del grande effetto della soluzione, MotionTheory utilizzerà in seguito il giochino anche in un commercial per la HP.
Il terzo singolo da Guero è Hell Yes, affidato a Garth Jennings, di Hammer & Tongs. Ovvero i realizzatori di video memorabili come “Coffee&Tv” per i Blur , “Imitation of Life” per i R.E.M e “Right Here Right Now” per Fat Boy Slim.

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hell-yes

Per Beck mettono in scena quattro attori davvero speciali: gli unici esemplari esistenti all’epoca di robot QRIO della Sony. Tre settimane di programmazione Made-in-Japan per ciascun robot per poter creare le coreografie del video. E qui non è tanto la tecnologia il punto focale del discorso,ma piuttosto il modo di proporsi visivamente: la medesima ispirazione robotica che diventa intima e sensuale nella Bjork cunninghiama di All is Full of Love, è in Beck ironica e cabarettistica. Nessuna concentrazione sul sensazionalismo tecnologico: interferenze e sovrimpressioni richiamano lo stile video tipico di Beck.

Il video per Black Tambourine prende invece vita da un progetto artistico collaterale di Beck. Il regista Adam Levite, in arte Associates in Sciences realizza l’animazione tramite la conversione frame by frame del girato in caratteri ASCII e i tipi di GrandMediaInteractive si occupano della messa in moto dei caratteri. La cosiddetta ASCII Art conobbe un certo successo in quel periodo, considerata anche la relativa semplicità della lunga operazione.

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“Gameboy Variations” è invece un EP, uscito nello stesso anno, contenente dei remix di Guero, e Beck non perde occasione per proporre nuovi video, sebbene soltanto on-line. Se il game-boy è uno dei mezzi di produzione di suono, i video non potranno che essere ad 8 bit, così Hell Yes diventa Ghettochip Malfunction con un’animazione diretta da Mumbleboy, artista old-school che crea una sorta di videogioco primi anni ’80 zeppo di animazioni flash sghembe e dai colori vividi.

Il brano Que’ Onda Guero, remixato e diventato Gameboy/Homeboy, mantiene l’immaginario 8bit traducendolo in un flash sporco e infantile.


Autori del video sono E*Rock e Paper Rad, introdotti al mondo dell’animazione proprio dall’amico comune Mumbleboy; soddisfatti dell’esperienza, i due formeranno in seguito a questa collaborazione il collettivo Wyld File. Clarificatorio dello stile, il Dogman 99 che si sono imposti: “no Wacom tablet, no scanning, pure RGB colors only, only fake tweening, as many alpha tricks as possible”. I Wyld File realizzeranno altri due video per l’EP: Bad Cartridge e, sullo stesso stile, Bit Rate Variations in B-Flat, a completare la trilogia.





I progetti artistici collaterali a Guero, e nuove elaborazioni video sono stati poi raccolti in un DVD realizzato da D-Fuse, collettivo multidisciplinare che spazia dall’arte alle performance, dai visuals ai videoclip. Specialisti nel campo degli audiovisuals, hanno anche curato un libro sull’argomento, edito da Laurence King Publisher: “VJ: Audio-Visual Art + Visual Culture”.
Il DVD Guero è una interpretazione della musica di Beck sotto forma di visuals: ben trentuno “textural movies” e “vision-scapes”, due animazioni video per ciascuno dei tredici brani, tre set di sottotitoli grafici attivabili a piacimento. Combinando le diverse possibilità si possono ottenere ben 104 esperienze visive diverse e personali, dando vita ad un prodotto unico nel suo genere che rappresenta l’apice dell’esperienza visiva/auditiva.

Articolo redatto da Didier Falzone

Universal Everything – Forever

Se siete stati per il periodo natalizio a Londra avrete sicuramente visto una nuova strabiliante installazione interattiva ad opera di Universal Everything, FOREVER, esposta nei giardini John Madejski al Victoria&Albert. La location non era nuova per questo genere di progetti, infatti potete vedere cosa vi hanno preparato in precedenza qui
Forever nasce dalla collaborazione tra Matt Pyke, Karsten Schmidt e Simon Pyke, consiste in una grossa video installazione di animazioni perpetue che si muovono in sincrono con qualsiasi traccia musicale. Molto molto interessante, di seguito il video di presentazione del progetto ed il suo making of.

Merry Christmas to you

Parliamo di Team creativi e creatività. E’ sempre bello vedere gli studi produrre, oltre a lavori “commercialmente utili”, qualcosa di più intimo e personale.
Buck esce con due Short Films ( Buck NY e Buck LA ).

Buck NY (through ventilate) – clicca sull’immagine per vedere il video

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Buck LA (through ventilate) – clicca sull’immagine per vedere il video

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Li trovo personalmente lunghi, ma il punto è che ci fanno un pò capire che aria si respira da quelle parti, chi sono le persone in questione e qual è lo spirito di gruppo.
E lo ricollego mentalmente al recentissimo video di auguri pubblicato da AKQA – la fine dell’anno è a quanto pare un momento molto proficuo per questo tipo di introspezione a cielo aperto -.

akqa – Happy Christmas

Clicca qui per vedere il video incorporato.

Giusto per ricordarci che se siamo creativi, lo siamo 24/7 , 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Articolo redatto da Alessandra Leone

Fujiya & Miyagi: Sore Thumb

Per il nuovo video del duo britannico Fujiya & Miyagi, il regista Wade Shotter, con l’aiuto dell’art director Steve Gallagher e la sua squadra Block 9, ha ricreato dal vero sul set l’animazione grafica dei videogiochi dei primi anni ‘80.

La band veste tute nere con wireframe che delineano i loro corpi. Anche i carrarmati in miniatura sono wireframe e gli sfondi sono stati stampati e ripresi in studio.

Ma non tutto è stato ricreato in camera, per il lettering e altri piccoli elementi è intervenuto lo studio Digital Distortion.

Il connubio girato e digitale è perfetto e l’effetto trae facilmente in inganno.


Articolo redatto da Sergio Damele

Megaforce for Metronomy

La band si chiama Metronomy: vengono da Londra, suonano qualcosa che potremmo definire elettropop e, a giudicare dalle camicie, hanno eletto Magnum PI ad icona di stile.

Il video di “A Thing For Me”, spassosissimo, è stato realizzato dal collettivo francese Megaforce, ovvero Raphaël Rodriguez e Charles Brisgand di SPAM!, Clement Gallet e Leo LeBug. Attivi in vari settori, dalla pubblicità alla musica, i quattro designers hanno deciso di metter su la label Megaforce, esclusivamente dedicata ai video musicali.
Abbiamo chiacchierato con Charles e Raphaël per farci raccontare qualcosa su questo lavoro.

Da cosa nasce l’idea alla base del video? Siete stati colpiti da un pallone durante una sessione di karaoke?
Eravamo tutti quanti dei calciatori prima. In realtà è proprio così che ci siamo incontrati, quindi il pallone è per noi un elemento speciale. E l’idea del karaoke è venuta poi spontanea.

Che mi dite della location? Gli interni della casa à sono un po’ à la Martin Parr ..
Abbiamo trovato la casa tramite un nostro amico. Avevamo a disposizione o questa o un appartamento di sole due stanze di un metro e mezzo d’altezza…. Beh, abbiamo scelto la casa!

Cosa avete utilizzato per la post-produzione?
Praticamente abbiamo fatto tutto con iMovie, poi il nostro amico Fred ci ha aiutato con la palla 3D realizzata in SketchUp.

Potete rivelarci qualcosa sul vostro manifesto “lo-fi”? Suvvia, lo so che ne avete uno!
Ma no, nessun manifesto “lo-fi”: è soltanto che non avevamo grossi budget a disposizione! I video “a bassa fedeltà” dipendono fondamentalmente dalle possibilità economiche, e poi – certo – dal tipo di idea e dalla band. Ci siamo inseriti nel mondo dei video musicali da poco (i video per Late of the Pier e Naive New Beaters. Ndr.), e vogliamo esplorare quante più direzioni possibili.

Clicca sull’immagine per vedere il video.

metronomy

Credits:
Client: Metronomy
Production Company: El Niño/ Soixan7e Quin5e, Paris
Director: Megaforce


Articolo redatto da Didier Falzone

Jay-Z – Brooklyn Go Hard

L’artista americano Evan Roth, fondatore insieme a James Powderly del Graffiti Research Lab, che ha conseguito il master in analisi dei graffiti e illustrazione tipografica presso la Parsons The New School for Design, ha realizzato il nuovo video di Jay-Z, “Brooklyn Go Hard”.

Usando solo i caratteri tipografici della parola Brooklyn vengono visualizzati i volti dello stesso Jay-Z e dello scomparso The Notorious B.I.G..

A quanto pare si può andare sul sito di Evan Roth e rimaneggiare il video.

Articolo redatto da Sergio Damele